L’incontro con l’altro ti lascia qualcosa. Sempre!





 

Il timido insegna ad avere tatto nelle relazioni, il simpatico che ogni giorno può essere affrontato con il sorriso, il sognatore che una speranza, forse, c’è sempre, il pauroso che in fondo non fa male essere prudenti, il coraggioso che bisogna sempre fare di più per raggiungere mete e obiettivi. Se poi questo “altro” è un cane, signori INCHINO. E se poi questo “un cane” è un anziano..CHAPEAU.
In canile sulla bacheca dei fortunati ospiti che hanno finalmente trovato una famiglia, campeggia una scritta che suona più o meno così: “Se cerchi cose dal valore inestimabile, non entrare in una gioielleria..entra piuttosto in un canile…
Io non posso, io non ce la faccio, non riesco ad entrare.” Ma da quando amore, riconoscenza, affetto e sincerità hanno mai fatto male a qualcuno? Provare per credere. Questo è quello che senti quando varchi quella soglia… lo assapori respirando l’aria che sia essa la brezza estiva che ti accarezza il viso o il vento gelido che ti sferza le gote; lo senti ascoltando la voce di chi cerca cibo, una carezza, di chi è nuovo arrivato, di chi vuole ancora credere in qualcosa. Lo vedi incrociando lo sguardo del timido, del coraggioso, del simpatico, del sognatore di turno. Ecco l’essenza del mio esserci, ecco quello che mi porto a casa nel senso più vero del termine.

Voi che sapete emozionarvi ed emozionare chi vi sta intorno con la disarmante leggerezza di un aquilone, ci sarà sempre qualcuno che vorrà portarvi a terra. Io credo che la vostra virtù, nel senso più antico del termine, quello per cui la virtù del coltello è tagliare, sia quella di donare gioia e sorrisi a chi vi lascia volare.

Dania e King